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LA CRISI MONDIALE E' CRISI DELLA RAGIONE

Pasqua vuol dire tante cose, forse anche un momento di riflessione concesso da una pausa festiva. Il pensiero non può non andare alle guerre: Iran, Ucraina, Libano, Israele, Gaza. Ossia quelle, a giorni alterni, mediaticamente più evidenti e quindi più presenti al nostro residuo di coscienza. Ma ce ne sono tante altre di guerre, dimenticate o addirittura sconosciute e negate, nell'ottica di una presunta ideologia (che molto spesso è solo faziosa ignoranza) per cui si distinguono le vittime a seconda dei carnefici, si ignorano le vittime della parte avversa e si amplifica il dolore solo delle vittime di coloro contro cui abbiamo deciso di stare. Questa "faziosità" questa "partigianeria spinta" è ormai disumana, frutto di un'ignoranza globale, inversamente proporzionale alla diffusione dei mezzi di comunicazione e alla sempre maggiore facilità di informarci.  La "faziosità della ragione" ha inquinato, come un virus letale anche le Istituzioni. L'Onu, ad esempio, è un organismo ormai inutile in un contesto in cui il diritto internazionale viene messo sotto i piedi. L'Organizzazione delle Nazioni Unite, pur con il diritto di veto riservato alle superpotenze, aveva finora lavorato per la Pace ed ottenuto dei risultati su vari scenari di crisi. Ora è caduta nell'oblio e non riesce a fare da argine ad alcuna iniziativa di guerra, aggressione, o azione di prevaricazione tra Stati. Del resto abbiamo visto che ugualmente inutile è risultata, durante il Covid, l'Oms, ossia l'Organizzazione mondiale per la Sanità. Un altro organismo che non era capace nemmeno di dirci se le mascherine erano in grado di proteggerci, figuriamoci delineare misure efficaci di contenimento della Pandemia. Ma la crisi delle Istituzioni Internazionali, compresa l'Ue (altro insieme formale di Stati che non riesce ad esprimere una posizione unitaria ed efficace) è il frutto della crisi sociale che ha investito ogni singolo individuo. Quella crisi che appare evidente "scrollando" i social e leggendo quanto siano banali, faziose, deleterie, sterili, ignoranti, disumane le posizioni non solo di miliardi di persone comuni, che hanno spento la luce della ragione, ma anche di politici e finanche di vertici istituzionali nazionali e internazionali. La tristezza è che in questa fase di grande crisi sociale sembra che la maggior parte dell'energia non venga spesa per la comprensione, la mediazione, la solidarietà, la voglia di risolvere i problemi. No l'obiettivo è quelle di mettersi contro qualcuno, senza ragione, spesso senza motivo, solo per sentirsi qualcuno o qualcosa. A discapito degli altri, avendo la presunzione e l'arroganza di poter distinguere il bene e il male sulla scorta di una faziosa ignoranza che genera violenza. Violenza tra Nazioni, ma anche violenza quotidiana tra singoli esseri umani, tra ragazzini, ad esempio, che sfoderano coltelli con la stessa leggerezza con cui alcune Nazioni sparano missili. Buona Pasqua a tutti.